Ci guidano, ma le conosciamo davvero?
Le Emozioni. ππ
Misteriose presenze che orientano le nostre scelte, attivano i nostri corpi, ci fanno muovere nel mondo.
Ma quanto siamo davvero in contatto con loro?
Le conosciamo per nome?
Le Emozioni. ππ
Misteriose presenze che orientano le nostre scelte, attivano i nostri corpi, ci fanno muovere nel mondo.
Ma quanto siamo davvero in contatto con loro?
Le conosciamo per nome?
Spesso descriviamo la nostra esperienza in termini di azioni o di pensieri. Ma assai poco ci raccontiamo attraverso le emozioni.
Magari sentiamo che dentro di noi qualcosa si muove, ma facciamo una gran fatica a raccontarlo con il suo nome: gioia, tristezza, frustrazione, preoccupazione, serenitΓ , ecc.
Quanto Γ¨ ampio il nostro "vocabolario emotivo"? π¨
Β· La prossima volta che ci capita qualcosa di significativo, nel bene o nel male, proviamo a dare attenzione alle emozioni che si muovono dentro di noi.
Β· Sentiamole nel corpo, in quali zone si stanno manifestando di piΓΉ.
Β· Scegliamo il nome che le rispecchi.
Β· E magari apriamoci con qualcuno, condividendo con quella persona ciΓ² che sentiamo: spesso nel raccontarci agli altri scopriamo nuove informazioni su di noi che prima ignoravamo.
πDiveniamo curiosi esploratori delle "galassie emotive" che si celano potenti dentro di noi.

A chi vuoi bene?
Quando Γ¨ stata l'ultima volta che hai detto "ti voglio bene" a qualcuno? π·
Sei una persona che dice spesso queste 3 parole, o sei tra chi fa molta fatica a pronunciarle?
Ogni momento puΓ² essere un'opportunitΓ per rivolgerle a chi sentiamo importante per noi, un amico, un familiare, un maestro, un collega.
Quando Γ¨ stata l'ultima volta che hai detto "ti voglio bene" a qualcuno? π·
Sei una persona che dice spesso queste 3 parole, o sei tra chi fa molta fatica a pronunciarle?
Ogni momento puΓ² essere un'opportunitΓ per rivolgerle a chi sentiamo importante per noi, un amico, un familiare, un maestro, un collega.
β³ Ci vuole coraggio per esporsi.
β³ Ci vuole coraggio per far sentire all'altro la parte tenera di noi.
Soprattutto per chi non Γ¨ stato abituato nella sua vita a verbalizzare il proprio affetto...per chi Γ¨ cresciuto in una famiglia dove queste parole rappresentavano addirittura un "tabΓΉ".
Ma dedicarle a chi vogliamo bene non Γ¨ solo un atto d'amore verso l'altro, Γ¨ un gesto di affetto anche verso di noi. πΈ
Nel pronunciarle non possiamo fare a meno di emozionarci, di aprire il cuore alla parte piΓΉ preziosa di noi: i nostri affetti.
E se fosse "troppo" dirle guardando negli occhi la persona, si puΓ² sempre scriverle.
Chi le leggerΓ non potrΓ che esserne grato.
Pensa a chi vuoi bene, e buttati...fa sentire a questa persona che gli vuoi bene! π
Un giorno potresti pentirti di non averlo fatto.
Articoli curati dalla Dott.ssa Sara Citro, Psicologa, Psicoterapeuta ed insegnante Mindfulness.